Chimica Agraria

Il reparto si occupa di sperimentazione nel settore della chimica agraria attraverso l’analisi dei suoli, di prodotti vegetali e trasformati alimentari. Le dotazioni strumentali (digestori a microonde, analizzatori elementari, cromatografia ionica, ICP-OES ed ICP-MS…) consentono interventi analitici ottimali sia nel settore della sperimentazione che dell’analisi a supporto della valutazione agronomica a sportello. Il laboratorio è socio co-fondatore dell’Associazione Italiana Laboratori Pubblici Agrochimici (SILPA).

•    Attraverso l’analisi chimico-fisica è offerta la possibilità di definire in maniera sistematica le caratteristiche di suoli, compost e terricci, sia a fini agronomici, per una pianificazione degli interventi agronomici (es. irrigazione e concimazione corrette, anche ambientalmente più sostenibili), che per l’individuazione di aree di vocazionalità colturale (es. zonazione, carta dei suoli…), o per la scelta di particolari varietà/portainnesti. Fondamentale in tal senso è la conoscenza di scheletro, tessitura, reazione del suolo (pH), conducibilità elettrica, calcare totale e attivo, sostanza organica, azoto totale, fosforo assimilabile, basi di scambio (magnesio, potassio, calcio e sodio scambiabili), microelementi assimilabili (B, Fe, Mn, Cu, Zn), capacità di scambio cationico (CSC). 
•    L’analisi dei metalli pesanti (Al, Fe, Cd, Cr, Cu, Zn, Ni, Pb, Mn…), come previsto dal DL 152/2006, permette una valutazione delle situazioni di possibile inquinamento antropico-industriale rispetto alle soglie di presenza naturale di questi elementi.
•    L’analisi dei macro (N, P, K, Ca, Mg) e micro (S, Fe, Mn, B, Cu, Zn) elementi nutrizionali, così come il rapporto tra elementi su foglie e piccioli, frutticini e mele destinate alla conservazione, supporta la diagnosi precoce di eventuali eccessi o carenze nutrizionali (es. butteratura amara nel caso della mela) al fine di predisporre interventi agronomici mirati e tempestivi.
•    L’indagine sugli elementi presenti anche in tracce nei diversi apparati della pianta (radici, fusto, foglie, frutti…) consente l’approfondimento delle conoscenze scientifiche nell’ambito dei bilanci di assorbimento, traslocazione e di stoccaggio.
•    La conoscenza dei profili compositivi minerali, soprattutto se intergrata con le informazioni circa la distribuzione isotopica,  si è dimostrato negli ultimi anni un mezzo innovativo ed efficace per la tracciabilità dell’origine geografica dei prodotti agroalimentari, in particolare di formaggi, miele, carne, caffè, uve, olio, conserve…
•    Il supporto analitico alla valutazione della distribuzione dei trattamenti fitosanitari in vigneto ad esempio del rame (su frutta, fusto, foglie e terreno), costituisce un significativo aiuto nella ottimizzazione degli interventi agronomici di protezione.

Staff/Contatti

da sx: Daniela Bertoldi, Andrea Ceschini, Tullia Nicolodi

Responsabile:

DANIELA BERTOLDI

  • Telefono diretto 0461615139
  • E-mail daniela.bertoldiSPAMFILTER@fmach.it