Apot e FEM, l'impegno per il territorio non si ferma. Approvato il programma dei servizi e consulenza tecnica 2021

L’innovazione tecnica e la sperimentazione sono la chiave di volta verso la Sostenibilità del territorio e delle produzioni.

 Apot e FEM, l'impegno per il territorio non si ferma. Approvato il programma dei servizi e consulenza tecnica 2021

Martedì, 08 Giugno 2021

COMUNICATO STAMPA

L’innovazione tecnica e la sperimentazione sono la chiave di volta verso la Sostenibilità del territorio e delle produzioni. Nel progetto 2021 entrano le nuove indicazioni della strategia europea Farm to Fork.

Trento, 8 giugno 2021 - APOT, Associazione Produttori Ortofrutticoli Trentini e FEM, Fondazione Edmund Mach hanno presentato il “Programma delle attività sperimentali, dei servizi e del servizio di Consulenza Tecnica” previsto per l’anno 2021 , rinnovando un’alleanza decennale, ma che da quattordici anni si riflette in un accordo formale che ha lo scopo di analizzare e promuovere a livello scientifico una serie di iniziative e attività a sostegno dello sviluppo agricolo del territorio trentino.
Attività già programmate su piano pluriennale, cui se ne aggiungono altre, aggiornate di anno in anno in base alle necessità e alle problematiche emergenti. Il programma è stato rinnovato nei giorni scorsi alla Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige, con la firma del dirigente del Centro Trasferimento Tecnologico Claudio Ioriatti e del direttore di APOT, Alessandro Dalpiaz.

L’impegno di APOT e di FEM, attraverso il suo Centro Trasferimento Tecnologico, è costante e include sia la condivisione delle attività che la compartecipazione ai costi, ogni anno molto importanti.

“Apot e la Fondazione Mach condividono ormai da molti anni un percorso di fruttuosa collaborazione finalizzato ad offrire una consulenza tecnica di alto profilo ad ogni singolo frutticoltore ed a cercare continuamente soluzioni innovative per i problemi tecnici più attuali e più strategici per il settore. Questo quadro di attività è incardinato in una specifica convenzione triennale, su cui a breve si dovrà aprire un approfondito confronto per un suo adattamento alle nuove priorità ed esigenze del settore ed una conferma dal 2022 in poi” - Ha evidenziato Alessandro Dalpiaz, Direttore di Apot.

“La concertazione di un programma di attività con l’organizzazione più rappresentativa del settore della produzione di mele è un fatto molto importante - spiega il dirigente del Centro Trasferimento Tecnologico, Claudio Ioriatti - non tanto e non solo per le dimensioni economiche dell’accordo, ma soprattutto per il fatto che viene riconosciuta FEM come una valida interlocutrice rispetto ai bisogni di innovazione del settore”.

Molte le attività sperimentali e le prove dimostrative inserite nel programma. Si va dalle ricerche sul miglioramento delle tecniche di produzione più idonee per le varietà di recente introduzione fino al controllo dell’epoca di maturazione e il supporto alla conservazione dei frutti, passando attraverso la sperimentazione nell’ambito delle tecniche di coltivazione e di difesa dalle avversità, che mirano a trovare efficaci soluzioni nel maggior rispetto possibile dell’ambiente.
Ampio spazio è dato proprio a questi aspetti come, ad esempio, la gestione sostenibile della vegetazione spontanea del sottofilare e l’ottimizzazione dell’apporto di nutrienti anche mediante l’impiego di ammendanti di origine zootecnica locale come sollecitato dall’accordo di programma provinciale “gestione sostenibile degli effluenti” e dalle nuove indicazioni della strategia europea Farm to Fork.

Anche alla Formazione è riservata come ogni anno un’attenzione importante. L’intensa e continua attività formativa, da molti anni riservata ai soci, attraverso il percorso condiviso tra APOT e FEM, consente per altro agli agricoltori di accumulare crediti formativi utili al rinnovo dell'abilitazione all'acquisto e uso dei prodotti fitosanitari.
Si prevede inoltre di favorire il coinvolgimento diretto degli agricoltori nel monitoraggio delle avversità nel proprio frutteto, attraverso la diffusione dell’App per smartphone “FieldOffice Melo Lite” realizzata da FEM, nell’ottica della maggiore digitalizzazione del lavoro quotidiano dell’agricoltore.
Per quanto riguarda la consulenza tecnica, prosegue l’attività direttamente rivolta a circa 4500 agricoltori sia per la produzione integrata che biologica di melo, susino actinidia, ciliegio, fragola e piccoli frutti svolta dai 26 tecnici che forniscono indicazioni per i produttori sia dal punto di vista fitosanitario che agronomico.

Il costo totale di previsione delle attività comprese nell’accordo per il 2021 è di ca. 1.995.000 euro, con una compartecipazione da parte di APOT di ca. 830.500 €.

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Apot rappresenta i consorzi “Melinda”, "La Trentina", e la Cooperativa Copag, con 4.789 soci produttori con 8.130 ettari di meleti, attraverso un sistema che occupa negli stabilimenti 1.400 lavoratori.
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La Fondazione Edmund Mach svolge attività di ricerca scientifica, istruzione e formazione, sperimentazione, consulenza e servizio alle imprese, nei settori agricolo, agroalimentare e ambientale. La sua gestione è ispirata a criteri di efficienza, economicità e trasparenza e non ha finalità di lucro. La Fondazione continua gli scopi e l’attività dell’Istituto agrario di San Michele all’Adige, fondato dalla dieta di Innsbruck il 12 gennaio 1874, e del Centro di ecologia alpina costituito con legge provinciale 31 agosto 1992, n. 17.
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