Il benvenuto a 18 nuovi dottorandi del programma internazionale di formazione per giovani ricercatori

Il presidente FEM Andrea Segrè: “Pronto il nuovo percorso targato C3A con l’Università di Trento”

Il benvenuto a 18 nuovi dottorandi del programma internazionale di formazione per giovani ricercatori

Giovedì, 24 Gennaio 2019

Alla cerimonia “Phd Welcome day”, organizzata questo pomeriggio al Palazzo della Ricerca e della Conoscenza di San Michele all’Adige, sono state presentate le ricerche dei 46 studenti iscritti al programma “International doctoral program initiative”. I giovani, 22 ragazzi e 24 ragazze, provenienti da diverse parti del mondo, si stanno impegnando in studi che coprono diversi ambiti di interesse della Fondazione, dalla qualità alimentare e nutrizione, alla biodiversità ed ecologia molecolare, agli agroecosistemi sostenibili e biorisorse, passando per la genomica e la biologia delle piante da frutto.

L’apertura della cerimonia di benvenuto “Phd Welcome day” è stata affidata al Presidente della Fondazione Edmund Mach, Andrea Segrè. “Questa importante iniziativa, che permetteva ai dottorandi dei diversi atenei con cui FEM collaborava di vivere un’esperienza formativa unica per opportunità e valore scientifico, proseguirà ora nel nuovo corso di dottorato in convenzione con l’Università degli studi di Trento attraverso il Centro congiunto Agricoltura Alimenti Ambiente. Gli obiettivi non cambiano: il dottorato, che è l’ultimo tassello nel percorso di formazione di un ricercatore, sarà fucina di menti brillanti e contribuirà in modo importante all'apertura internazionale e alla creazione di un network di grande spessore”.
“La Fondazione Mach è il primo centro One Health in Italia; in questa veste promuoviamo il concetto di salute come motore di sviluppo economico. Il nostro motto è ‘Trentino terra della salute’ e le ricerche che vengono condotte negli ambiti dell’agricoltura, dell’alimentazione e dell’ambiente, anche a livello di dottorato, seguono tutte questo filo conduttore”, ha sottolineato la dirigente del Centro Ricerca e Innovazione, Annapaola Rizzoli. Tra gli argomenti di studio dei giovani ricercatori c’è lo sviluppo del paesaggio trentino, gli effetti del lievito naturale sulla salute, le strategie di controllo della cimice asiatica e l’analisi sensoriale dei prodotti a basso contenuto di lattosio, ma anche l’origine genetica della razza Rendena e la difesa delle piante con prodotti naturali a base di zucchero. Inoltre saranno oggetto di tesi anche l’analisi delle torbiere e nuclei di ghiaccio, la modellazione fine su scala spaziale del paesaggio forestale trentino e l’impatto dei polifenoli dei mirtilli sulla salute umana.
I 46 studenti di dottorato – 18 iscritti al primo anno, 22 al secondo e 6 al terzo - provengono da diverse parti del mondo: Pakistan, Cina, India, Libano, Tunisia, Montenegro, Ungheria, Spagna, Romania, Slovenia e Francia. Dalla sua costituzione nel 2012, l’iniziativa di formazione di giovani ricercatori ospitata alla Fondazione Mach si è basta su una solida rete di collaborazione internazionale con prestigiose università, tra i quali la Harvard University, la Oxford University e la Wageningen University, in collaborazione con numerosi enti di ricerca e realtà del settore privato. Negli ultimi anni sono state attivate circa 160 borse di studio, parzialmente co-finanziate da aziende che hanno anche ospitato i dottorandi nei loro laboratori. Il successo dell’iniziativa è confermato dalla percentuale di occupazione al termine dei tre anni: l’80% degli studenti che hanno conseguito il titolo, sono impiegati in enti accademici e privati prestigiosi.

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Fotoservizio e Filmato Ufficio Stampa FEM

Andrea Segrè 

Annapaola Rizzoli