L'Istituto Agrario ha rilevato tutti i prati permanenti del Trentino per elaborare una cartografia. Sono stati realizzati 271 rilievi della produzio...

Nascerà il "catasto" dei prati trentini

Ogni prato permanente della provincia avrà una propria 'carta d'identità'

Giovedì, 20 Aprile 2006

I ventimila ettari di prato permanente presenti in Trentino, cioè aree verdi che vengono sfalciate almeno una volta l'anno e rimangono su uno stesso appezzamento per più di dieci anni, avranno presto una propria “carta d'identità”.
L'Istituto Agrario di San Michele all'Adige, in collaborazione con l'Università degli Studi di Padova, ha rilevato infatti, valle per valle, tutte queste superfici ed ha creato delle tipologie per realizzare una cartografia a livello provinciale. In altre parole, nascerà presto un catasto per i prati trentini, come esiste già per il settore vitivinicolo.
Ma non è tutto. Terminata la cartografia delle aree prative l'Istituto Agrario si attiverà per la rilevazione delle aree destinate a pascolo.
Di tipologia dei prati permanenti del Trentino si è parlato stamane, presso l'Aula Magna dell'Istituto Agrario di San Michele all'Adige, nell'ambito di un seminario per addetti ai lavori organizzato da Istituto Agrario, Università degli Studi di Padova, Provincia autonoma di Trento, in collaborazione con il Centro di ecologia alpina e l'Isafa, intitolato “La tipologia dei prati e dei pascoli: strumento per la consulenza, per la pianificazione territoriale e per la gestione dell'ambiente”.
La cartografia completa delle zone prative, in forma cartacea e informatica, potrà essere utilizzata in numerose applicazioni sia di interesse agricolo sia relativamente ad aspetti paesaggistici, ecologici ed ambientali. Servirà anche al Dipartimento Agricoltura e Alimentazione della Provincia autonoma di Trento per implementare il sistema informativo agricolo; dunque, uno strumento per la pianificazione territoriale e la gestione dell'ambiente.
Il progetto “Tipologia del prati del Trentino” ha coinvolto 156 aziende zootecniche ed ha previsto per l'intero territorio provinciale 509 analisi floristiche, 271 rilievi della produzione (con successiva analisi chimica del foraggio), 325 rilievi del suolo (verifiche sulla profondità e analisi chimiche).
La raccolta dei dati necessari per l'analisi delle caratteristiche vegetazionali, ambientali, gestionali e produttivi dei prati è iniziata nel 1997 con i rilievi botanici e analisi del suolo relativi alla valle di Non. Negli anni successivi lo studio ha interessato la valle di Sole, la Valsugana, il Primiero-Vanoi-Tesino, le valli Giudicarie e Ledro, le valli di Fiemme e Fassa; mancano all'appello ancora i rilievi produttivi della Vallagarina. Il progetto si concluderà entro marzo 2007.
I rilievi floristico-vegetazionali, unitamente allo studio delle caratteristiche ambientali, della gestione e della produttività dei prati permettono di definire una tipologia, cioè dei tipi di prato, la cui utilità pratica è quella di consentire agli agricoltori e tecnici di prevedere le produzioni foraggere e adeguare la gestione delle superficie prative (numero di sfalci, livelli di concimazione).
“I ventimila ettari di prato permanente esistenti in Trentino non sono qualcosa di indifferenziato. In realtà, ad ogni tipo di prato corrispondono caratteristiche produttive, floristiche e gestionali diverse; la creazione di tipologie permette di conoscere il pregio naturalistico, l'interesse zootecnico per ognuno di loro” ha spiegato il direttore dell'Ufficio zootecnica e produzioni foraggere dell'Istituto Agrario, Angelo Pecile, che ha seguito il progetto fin dal suo nascere.
Coordinatore del seminario: Umberto Ziliotto dell'Università degli Studi di Padova; relatori: Angelo Pecile (Istituto Agrario), Willy Schmidt (libero professionista), Luciano Sicher (Istituto Agrario), Lorenzo Marini (Univ. Padova), Edoardo Arnoldi (Provincia autonoma di Trento), Michele Scotton (Univ.Padova).

-Filmato a cura dell'Ufficio Stampa dell'Istituto Agrario di San Michele all'Adige

Con cortese richiesta di pubblicazione e/o diffusione

Uffficio stampa

S.Michele a/A, venerdì 21 aprile 2006