Monastero Trentino rosso Doc

Presentato a Trento il nuovo vino dell'Istituto Agrario
 di San Michele all'Adige

Lunedì, 27 Marzo 2000

L'Istituto Agrario di San Michele all'Adige ha presentato il 25 marzo scorso, nella cinquecentesca Cantina Clesiana del Castello del Buonconsiglio di Trento, la sua ultima creazione: il vino Monastero.

Frutto di un progetto mirato a valorizzare le potenzialità di grandi vitigni anche attraverso le accurate tecniche di taglio ed uvaggi, sull'eredità lasciata dall'opera del fondatore dell'Istituto Edmund Mach per testimoniare la forte propensione del vigneto trentino alla produzione di vini di altissima qualità, il vino Monastero Trentino Rosso Doc armonizza due varietà assai complementari e da sempre coltivate nei vigneti di San Michele all'Adige: il Cabernet Franc ed il Merlot. Questo vino nasce dalla considerazione che la sinergia tra clima, terreno e vitigno è fattore fondamentale della qualità e che è in grado di dare unicità al vino; tiene ben presente, inoltre, che l'arte di cantina deve rispettare ed esaltare il carattere del terroir. Come ha riferito l'enologo autore di questa "creatura", Enrico Paternoster, intervenuto all'incontro assieme al presidente dell'Istituto  Agrario, Giovanni Gius, e al direttore generale, Alessandro Dini, la zona di produzione è l'appezzamento Tomasi, situato a monte dell'Istituto Agrario, e precisamente sul conoide di deiezione del rio Faedo, a 300 metri di quota (pendenza moderata, esposizione ovest); un terreno bruno rossastro a mineralogia mista: prevalentemente calcareo-dolomitica. Il vigneto è stato messo a dimora nel 1993. La vendemmia manuale è stata eseguita nel settembre 2000 e il vino è risultato della tradizionale vinificazione in rosso con macerazione di 15 giorni a temperatura di 25°C; il vino ha poi avuto un affinamento per 15 mesi in botti di rovere francese e ulteriori 12 mesi in bottiglia.

Il Monastero esprime integralmente il territorio di provenienza: ha buona intensità di colore, finezza olfattiva con sentori di frutta di bosco (mora) e di spezie, buona intensità gustativa (tannini morbidi e dolci), lunga persistenza gusto-olfattiva. Dunque un rosso di alta qualità che interpreta al meglio le potenzialità dell'ambiente in cui trova origine. Un vino di chiara testimonianza della "mission" dell'Istituto Agrario di San Michele all'Adige, quella cioè di essere un punto di riferimento per l'agricoltura trentina attraverso la sua ricerca e innovazione, come ha ricordato intervenendo alla presentazione di "Monastero" assieme all'assessore provinciale all'agricoltura e alla montagna Dario Pallaoro, il presidente della Provincia autonoma di Trento Lorenzo Dellai.

Per fare dell'Istituto un punto di riferimento nel settore enologico si stanno mettendo in campo una serie di ambiziosi progetti. Il primo è il master in tecnologie delle grappe e distillati che partirà probabilmente già nel prossimo mese di settembre; contemporaneamente si sta progettando l'attivazione di un centro di eccellenza per i vini spumanti, una struttura nella quale dovranno convergere ricerca e didattica in uno dei settori più importanti della vitienologia con la collaborazione di enti ed istituzioni di fama e competenza internazionali.

 

Con cortese preghiera di pubblicazione e/o diffusione

 

S.Michele all'Adige, 2 aprile 2003

 

 

Ufficio stampa

Istituto Agrario di San Michele all'Adige