Piogge così scarse si registrano in Val d'Adige mediamente ogni 10-15 anni

Precipitazioni inferiori alla media del 25 per cento
e temperature più calde di 1 – 2 °C

Mercoledì, 22 Giugno 2005

Oggi si è verificato un ulteriore lieve aumento delle temperature. Nelle ultime due settimane le stazioni meteorologiche dell'Istituto Agrario di San Michele distribuite sul territorio provinciale hanno rilevato valori elevati, ma non eccezionali, che superano di un paio di gradi la media del periodo.
  Deficit di precipitazioni
  Climaticamente la tarda primavera nelle Alpi è una stagione piovosa – riferisce il Centro Meteo dell'Istituto Agrario-. In Trentino i valori normali di precipitazioni del periodo aprile – luglio sono, nelle principali zone di interesse agricolo, di circa 70 – 90 mm/mese.
  Nel 2005 si assiste ad una situazione di deficit. Infatti, dal primo aprile al 22 giugno, le precipitazioni rilevate dalla stazione meteo di San Michele sono state di circa il 25% inferiori alla media ventennale. Nelle prime settimane di giugno, addirittura, la piovosità è stata del 77% inferiore alla media. Tale deficit, in termini di altezza d'acqua, equivale ad oltre 40 millimetri di pioggia in meno; precipitazioni così scarse in questo periodo si registrano, in Val d'Adige, mediamente ogni 10-15 anni.
  Temperature superiori alla media
  A questo si accompagna una situazione di temperature che, pur con cadute notevoli nella seconda settimana di giugno, sono state superiori alla media, in particolare nella terza decade di maggio e in questi giorni. In definitiva, anche a causa del prolungato soleggiamento (ci troviamo proprio a cavallo del solstizio estivo), si assiste ad una forte evapotraspirazione, ovvero ad una maggiore traspirazione dalle foglie delle piante e dal terreno con possibili scompensi idrici qualora la perdita di acqua non venga opportunamente integrata.
  Conseguenze per frutteti e vigneti
  Delle alte temperature soffrono soprattutto i meleti in quanto un'evapotraspirazione superiore ai valori normali può avere come conseguenza il rallentamento della crescita dei frutti se nel terreno non viene garantita l'umidità necessaria. I tecnici dell'Istituto Agrario consigliano di irrigare seguendo le indicazioni del programma IRRI-3, presente sul portale www.iasma.it, che fornisce informazioni dettagliate sull'andamento delle piogge, sull'evapotraspirazione, sui fabbisogni irrigui delle colture per le varie zone del Trentino.
  Meno critica la situazione per la vite, essendo una specie mediterranea e quindi abituata a convivere col caldo e con brevi periodi di siccità. Tuttavia, se nei prossimi giorni le temperature dovessero permanere così elevate, i tecnici dell'Istituto Agrario di San Michele consigliano di intervenire con irrigazioni di soccorso.
 
Con cortese richiesta di pubblicazione e /o diffusione

Ufficio stampa

S. Michele all'Adige, mercoledì 22 giugno 2005