Progetto sulla riforma dell'ente e investimenti immobiliari le priorità del nuovo Consiglio di amministrazione

Seduta di insediamento del Consiglio di Amministrazione.

Alla presenza del Presidente della Provincia, Lorenzo Dellai, e dell'assessore provinciale alla ricerca e innovazione, Gianluca Salvatori

Martedì, 06 Aprile 2004

Il presidente Giovanni Gius: "Continuare sulla strada intrapresa coniugando tradizione e innovazione"

 

Si è tenuta stamane, presso la sala specchi dell'Istituto Agrario, la seduta di insediamento del nuovo Consiglio di amministrazione dell'Istituto Agrario di San Michele all'Adige, alla presenza del Presidente della Giunta provinciale, Lorenzo Dellai, e dell'assessore provinciale alla programmazione, innovazione e ricerca, Gianluca Salvatori. Un consiglio che mantiene un forte segnale di continuità con il precedente dato i nuovi consiglieri sono solo due: si tratta di Fausto Campostrini e Ennio Magnani (confermati invece, oltre al presidente Giovanni Gius, anche Paolo De Castro, Flavio Salvetti, Francesco Sartori, Franco Brunori, Gabriele Calliari, Oreste Tamanini, Giovanni Ferrrai, Carlo Alessandrini, Sergio Branz).

L'incontro non è stato solo  un atto formale, ma ha costituito un momento di raccordo sulle linee programmatiche che la Giunta provinciale ha individuato per il riordino della ricerca e dell'innovazione negli enti funzionali.

Giovanni Gius ha sottolineato come la riconferma della Presidenza rappresenti un forte segnale di continuità e di apprezzamento dell'operato svolto dal precedente consiglio. L'operatività pregressa è stata caratterizzata da dibattito e confronto interni che hanno portato comunque ad una compattezza  nel momento delle scelte qualificanti, come ad esempio, nel campo della alta formazione, l'istituzione della Laurea triennale in viticoltura ed enologia e della recente attivazione del master in scienze della grappa. Nel settore della ricerca avanzata sono da evidenziare i progetti sulle biotecnologie, la mappa fisica della vite, le interazioni fra composti chimici e aromatici del vino e salute dell'uomo, mentre per quanto riguarda la consulenza tecnica, le attività a carattere specialistico volte al mondo della cooperazione.

Una famiglia, l'Istituto Agrario, in continua espansione: il numero dei dipendenti è passato nel giro di pochi anni da 250 a 350 (più una sessantina di contrattuali).

Ma quali sono le questioni che il nuovo Cda dovrà affrontare? Giovanni Gius ha parlato, in primis, degli investimenti immobiliari: l'Istituto è cresciuto molto in attività e personale, ma mancano gli spazi per riportare all'interno della "cittadella agricola" la sede l'assistenza tecnica, del convitto e del "Centro per la ricerca e lo sviluppo di sistemi per la protezione delle piante a basso impatto sull'ambiente e sulla salute del consumatore" (Safecrop). Attualmente sono in fase di ristrutturazione i laboratori centrali e il monastero che ospiterà gli uffici di rappresentanza e dell'amministrazione, lasciando presso la sede spazi che saranno destinati a far fronte alle carenze di aule della scuola. E proprio in questi giorni la Giunta provinciale ha autorizzato i lavori di costruzione dell'edificio che ospiterà le attività universitarie, presso l'ex stalla.

Occorre puntare all'internazionalizzazione della ricerca nel settore agroalimentare e ambientale, mantenendo il collegamento con il nostro territorio, e mettendo l'Istituto in concorrenza con altri enti perché conservi il ruolo di centro di eccellenza conquistato a livello nazionale e internazionale. "I settori saranno pochi e limitati -ha detto Gius-, ma su questi dovremo concentrare le nostre risorse umane e finanziarie".

Per quanto riguarda il disegno di trasformazione degli enti funzionali in istituti privati, il passaggio -ha sottolineato Gius- sarà delicato: "Stante la complessità e le caratteristiche strutturali dell'attuale Istituto Agrario, sarà compito del nuovo Cda approfondire le tematiche e discutere per realizzare il progetto individuato dalla Giunta provinciale".

 

Per gli interventi del presidente della Provincia, Lorenzo Dellai, e dell'assessore provinciale alla ricerca e innovazione, Gianluca Salvatori, fare riferimento al comunicato dell'ufficio stampa della Provincia autonoma.

 

 

S. Michele all'Adige, 6 aprile 2004

 

 

Ufficio stampa