Proposta formativa rivolta agli allevatori

"Allevatori insieme". Benessere e sanità degli animali per una zootecnia di qualità

Tre incontri rivolti agli allevatori della provincia: 21 gennaio, 11 e 24 febbraio

Martedì, 18 Gennaio 2005

Una riflessione a 360 gradi sulla zootecnia di qualità, orientata al benessere e alla sanità degli animali e attenta all'utilizzo delle aree pascolive. "Allevatori insieme" è la proposta formativa rivolta agli allevatori della provincia organizzata da Istituto Agrario di San Michele all'Adige, Federazione Provinciale Allevatori di Trento e Istituto Zooprofilattico delle Venezie e finanziata dalla Provincia autonoma di Trento.
L'iniziativa si articolerà in tre giornate. Il primo incontro, intitolato "Il benessere degli animali allevati, presupposto di una corretta gestione dell'azienda", è in  programma venerdì 21 gennaio, dalle ore 9.30 alle 12.30,  presso la Federazione provinciale  Allevatori di Trento e vedrà l'intervento dell'assessore provinciale all'agricoltura, commercio e turismo, Tiziano Mellarini. Si parlerà di benessere della bovina da latte, delle strutture degli allevamenti di vacche da latte e di corrette tecniche di mungitura.
Venerdì 11 febbraio, presso l'Istituto Agrario di San Michele si svolgerà il secondo incontro intitolato "Gestione della vacca da latte in alpeggio: risultati del progetto FORMA" mentre giovedì 24 febbraio ultimo appuntamento alla Federazione provinciale Allevatori di Trento con la giornata dedicata al tema "Patologie del bovino".
Si tratta di temi molto importanti e attuali. Il consumatore, infatti, oltre agli aspetti nutrizionali ed igienico-sanitari degli alimenti, pone sempre più attenzione verso il benessere degli animali che danno origine ai prodotti medesimi. E il miglioramento delle loro condizioni di vita è un obiettivo di molte filiere di produzione tanto che il legislatore europeo ha introdotto normative e vincoli per impedire che determinati prodotti zootecnici possano essere realizzati con tecniche di allevamento non naturali o addirittura con animali in condizione di sofferenza fisica. Nel caso della vacca da latte non esistono norme specifiche sul suo benessere, ma solo la direttiva 98/58 che è molto generica. E il benessere della vacca da latte vuol dire non solo miglior comfort dell'animale, ma anche e soprattutto migliori prestazioni produttive che incidono in maniera positiva sul risultato economico dell'allevamento.
In allegato il programma dei tre incontri

Con cortese richiesta di pubblicazione e/o diffusione
Ufficio stampa
Istituto Agrario
S.Michele a/A, mercoledì 19 gennaio 2005