Si intensificano le ricerche dell'Istituto Agrario e del Centro SafeCrop sui microrganismi di origine naturale che consentono di ridurre il numero d...

Integrare gli agenti di biocontrollo con i tradizionali fitofarmaci per risolvere i problemi causati da alcune importanti malattie: peronospora della vite, oidio della fragola e colpo di fuoco del melo.

Mercoledì, 09 Giugno 2004

Ricercatori provenienti da tutto il mondo hanno preso parte oggi a San Michele all'Adige al convegno internazionale sugli "agenti di biocontrollo" in agricoltura, organizzato dall'Istituto Agrario e dal Centro SafeCrop in collaborazione con la Provincia autonoma di Trento e con il patrocinio della IOBC (International organization for biological and integrated control of noxious animals and plant), associazione che riunisce a livello mondiale i ricercatori attivi in questo settore e di cui l'Istituto Agrario di S. Michele è membro sostenitore da più di vent'anni.

Al centro del convegno, introdotto dall'assessore Gianluca Salvatori che ha parlato del forte investimento della Provincia autonoma di Trento nel settore della ricerca, gli agenti di biocontrollo in agricoltura, ovvero tutti i mezzi di origine naturale (insetti, microorganismi, estratti naturali) che consentono di ridurre a livello accettabile malattie ed insetti delle piante coltivate.

In questa prima giornata di convegno si è parlato, in particolare, di microrganismi di origine naturale, prodotti industrialmente ed utilizzati in sostituzione di fungicidi ed insetticidi. Si tratta più precisamente di batteri, lieviti e funghi esenti da alcun rischio per l'ambiente e per l'essere umano che, una volta isolati in laboratorio, vengono prodotti industrialmente, formulati in prodotti commerciali per renderli applicabili sulle colture come un normale fitofarmaco. "Proprio per il fatto che sono organismi naturali questi prodotti sono esenti dai rischi dei normali fitofarmaci di origine chimica, come inquinamento ambientale e presenza di residui chimici" ha detto Cesare Gessler del Politecnico Federali di Zurigo, nonché direttore scientifico del Centro SafeCrop.

In Europa, e anche in Trentino, sono già in uso alcuni prodotti commerciali a base di agenti di biocontrollo per la difesa di alcune importanti malattie di vite e melo. "Probabilmente in futuro aumenteranno notevolmente d'importanza perché gran parte dei fitofarmaci verrà eliminata dal mercato e quindi sarà necessario individuare un'alternativa" ha spiegato Yigal Elad del Volcani Center in Israele. Attualmente il Centro SafeCrop si sta occupando di agenti di biocontrollo per risolvere i problemi causati dalla peronospora della vite, dall'oidio della fragola e dal colpo di fuoco del melo. "Tuttavia -ammette il professore Cesare Gessler-, al momento non è pensabile sostituire tutti i fitofarmaci chimici con gli agenti di biocontrollo perché in questo campo ricerca e innovazione devono compiere ancora molta strada".

Nel corso della giornata sono stati presentati e discussi gli aspetti più innovativi della difesa delle colture da insetti e malattie mediante sistemi biologici a basso impatto per l'ambiente e la salute del consumatore. In questo campo l'Istituto Agrario sta studiando e sviluppando con il centro Safecrop alcuni prodotti a base di agenti di biocontrollo che potranno avere un utilizzo commerciale nei programmi di difesa integrata e biologia del melo, della vite e dei piccoli frutti. Lo scopo è quello di ridurre sia il numero di trattamenti chimici che il residuo chimico di pesticidi negli alimenti.

Il convegno "Gestione delle malattie delle piante e degli artropodi dannosi mediante agenti di biocontrollo e loro integrazione nei sistemi agricoli" si concluderà domenica 13 giugno.

 

 

 

Ufficio stampa

 

S.Michele a/A, giovedì 10 giugno 2004

 

 

Per maggiori informazioni contattare la ricercatrice dott.ssa Ilaria Pertot 0461-615239.