18 dicembre: Giornata internazionale per i diritti dei migranti

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Martedì, 18 Dicembre 2018

La Convenzione vuole affermare il diritto di tutti i lavoratori a condizioni di vita dignitose e giuste ed è frutto di un lungo iter avviato in memoria del tragico incidente del 1972 sotto il tunnel del Monte Bianco nel quale persero la vita 28 lavoratori originari del Mali; i migranti viaggiavano da giorni verso la Francia, nel rimorchio di un camion in condizioni disumane, alla ricerca di migliori condizioni di vita.

La Convenzione riconosce "la specifica situazione di vulnerabilità dei lavoratori migranti" e vieta le discriminazioni, i trattamenti disumani e lo sfruttamento; afferma i diritti fondamentali come l’accesso alle cure e l’istruzione di base per i figli dei lavoratori migranti. Inoltre, intende proporsi come guida per l’elaborazione di politiche nazionali in materia di migrazione, basate sul rispetto dei Diritti Umani e include disposizioni per combattere gli abusi e lo sfruttamento dei lavoratori migranti e delle loro famiglie.

Ad oggi solo 54 paesi l'hanno ratificata , l'Italia e gli altri Paesi europei non sono tra questi, la maggior parte sono i Paesi di provenienza dei flussi migratori.

Nell'anno del 70. anniversario della Dichiarazione universale dei Diritti umani che abbiamo appena commemorato anche all'Istituto agrario con la Maratona di letture
tra i diritti spesso negati che gli studenti hanno ricordato, alcune letture hanno raccontato le varie forme di sfruttamento e caporalato, agricolo ma non solo, presenti anche nel nostro paese
Purtroppo, infatti, la Convenzione resta inapplicata in molti paesi; le violazioni dei diritti di questi lavoratori sono documentate da molte evidenze:

  • il rapporto “Terra ingiusta ” dell’associazione Medici per i Diritti Umani, che parla di una vera e propria “crisi umanitaria” (2015)
  • il rapporto "Fuori campo " di Medici senza frontiere (2018)
  • il 4. rapporto "Agromafie e caporalato " dell'Osservatorio Placido Rizzotto (2018, disponibile anche in Biblioteca )
  • il libro "Ghetto Italia : i braccianti stranieri tra caporalato e sfruttamento"; Fandango (2015)

E' molto difficile rimuovere pregiudizio e stereotipi, come ha dimostrato la recente indagine Demos (2017 ) sulla percezione distorta che del fenomeno migratorio hanno gli italiani.

Per questo una rete di associazioni nazionali con Amref capofila ha lanciato la campagna Voci di Confine. La migrazione è una bella storia  per evidenziare i tanti contributi positivi dei migranti alla crescita del nostro Paese.

In questi giorni i volontari del Centro Astalli di Trento , nell'ambito del Progetto Finestre  Storie di rifugiati” , incontrano alcune classi dell'Istituto agrario per far conoscere alcune storie di migrazione dalla viva voce dei protagonisti.
Abbiamo ascoltato testimonianze importanti per comprendere meglio ciò che accade ogni giorno e che i media non sempre raccontano compiutamente; un'occasione per provare ad andare "oltre l'invisibile ", imparando a leggere la complessità della realtà che riguarda milioni di persone e che non ci può lasciare indifferenti.