Mercoledì 30 novembre, all'ITC, incontro sulla moderna comunicazione della scienza con gli esperti Pietro Greco, Andrea Allavena e Alberto Bondolfi

Interessi della scienza - Interessi della gente
'Strutture e strategie di comunicazione nell'ambito della ricerca agroalimentare'

Wednesday 23 November 2005

Si svolgerà mercoledì 30 novembre 2005, alle ore 16.00, presso l'aula magna dell'ITC (via S. Croce 77, Trento) l'incontro-dibattito "Interessi della scienza - Interessi della gente: strutture e strategie di comunicazione nell'ambito della ricerca agroalimentare"organizzato dall'Istituto Agrario di San Michele all'Adige in collaborazione con l'ITC-Istituto Scienze Religiose, il Museo Tridentino di Scienze Naturali e l'Associazione Observa.
     L'incontro, che si propone di analizzare il ruolo della comunicazione quale mediatore tra ambizioni della scienza e aspettative della società, si inserisce nell'ambito del progetto OSSERVA3, finanziato dalla Provincia autonoma di Trento, che si concluderà a fine 2005 per cedere il passo al nuovo progetto EcoGenEtic.Com focalizzato sulla gestione della sicurezza relativa al trasferimento di geni nelle piante attraverso l'approccio multidisciplinare
     Accanto a Lucia Martinelli, responsabile scientifico del progetto "Osserva3" dell'Istituto Agrario di San Michele all'Adige, parteciperanno Pietro Greco, giornalista scientifico e direttore del master in comunicazione della scienza presso la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste; Andrea Allavena, direttore della sezione di Propagazione dell'Istituto Sperimentale per la Floricoltura di Sanremo; Alberto Bondolfi, incaricato di etica teologica e responsabile-capo della "Arbeitsstelle für Medizinethik" - membro della Commissione Nazionale d'Etica in materia di medicina umana.
     La tematica che sarà affrontata è di estrema attualità. La moderna comunicazione della scienza, infatti, richiede da parte della comunità scientifica la capacità di "far partecipare" la società al proprio operare, condividendo conoscenza, valutazione e giudizi sulle azioni svolte per sostenere, infine, scelte partecipate. Nel caso delle biotecnologie, e in particolare degli organismi geneticamente modificati, questo modello di comunicazione è diventato una necessità che si intreccia con la capacità di esplorare tecnologie più sostenibili con la consapevolezza bioetica da parte della scienza.
     In allegato il programma
    
     Con cortese richiesta di pubblicazione e/o diffusione
    
     S. Michele a/A, lunedì 28 novembre 2005
 
 Ufficio stampa