10.02.2021 - Giorno del Ricordo

il 10 febbraio, giornata in memoria delle vittime delle foibe e degli esuli istriani, fiumani e dalmati

Il piroscafo Toscana imbarca profughi a Pola (fonte Wikipedia)

Wednesday 10 February 2021

Solennità civile istituita con la legge 92/2004  allo scopo di  “conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale." (art. 1).

La Giornata viene celebrata il 10 febbraio perché la data ricorda il giorno della firma dei Trattati di Parigi del 1947 che consegnavano alla Jugoslavia la città di Fiume, il territorio di Zara, le isole di Lagosta e Pelagosa, gran parte dell'Istria, del Carso triestino e goriziano, e l'alta valle dell'Isonzo.

La violenza delle foibe scavò un solco di terrore fra la popolazione italiana. Le intimidazioni, bastonature, arresti e sparizioni del dopoguerra rafforzarono il clima di paura. Le ragioni dell’esodo sono però molto più complesse “
Dopo la tragedia delle foibe, il fenomeno migratorio riguardò circa 300mila italiani di Istria, Fiume e Dalmazia, che lasciarono la loro terra per restare in suolo italiano, determinando così “la scomparsa quasi integrale della componente autoctona bilingue e cultura italiana nei suoi territori di insediamento storico a Zara, Fiume e Istria in generale.” (R. Pupo)

Alla scuola è affidato il compito fondamentale di "diffondere la conoscenza dei tragici eventi presso i giovani." (art.2).

In Biblioteca  in mostra una selezione di documenti e testimonianze, reperibili in Catalogo e disponibili per il prestito: 

 i documenti della biblioteca FEM
le risorse nel Sistema bibliotecario trentino 

Segnalazioni dalla rete: 

Sul portale della Fondazione Caritro , il Laboratorio di storia di Rovereto e Collettivo Clochart propongono 

  • un lezione dello storico Guido Crainz  "Il dolore e l'esilio. L'Istria e le memorie divise d'Europa
  • una lettura teatralizzata dal romanzo di Silvia Dai Prà " "Senza salutare nessuno, un ritorno in Istria"

Su RAIcultura 

  • L'ultima spiaggia. Pola fra la strage di Vergarolla di Alessandro Quadretti (2018) 
  • Intervista a Roul Pupo  docente di Storia contemporanea all'Università di Trieste

Sui portali di associazioni e istituzioni culturali le testimonianze, i video, le fotografie, i racconti degli esuli: