BOLLETTINO FENOLOGICO DELLE SPECIE PRATIVE

Novità: disponibile il primo bollettino - N. 1 del 9 aprile 2021

Cos’è il Bollettino fenologico delle specie prative e a chi è rivolto?

Il “Bollettino fenologico delle specie prative” è uno strumento frutto di una specifica progettualità che ha preso il via nella primavera 2021 grazie al lavoro dei tecnici e sperimentatori della Fondazione Edmund Mach che operano nel settore della foraggicoltura. Esso mira a definire, innanzitutto, una corrispondenza tra aspetti climatici (“somma delle temperature”) e quelli fenologici (stadio di sviluppo) delle principali specie foraggere, nonché di collegare questi aspetti con specifiche indicazioni gestionali che l’allevatore può mettere in pratica fin da subito.
Ogni settimana, lo “stadio fenologico” delle principali specie prative (graminacee, leguminose e altre dicotiledoni) viene monitorato e documentato in diverse località trentine presso le quali sono disponibili i dati climatici grazie alla presenza di stazioni meteo della rete FEM o di Meteotrentino. I dati raccolti in campo vengono quindi sintetizzati in diverse schede, una per ogni sito monitorato.
Questo strumento è stato pensato per supportare gli allevatori nelle fasi decisionali riguardanti l’organizzazione del lavoro in campo ma anche per dare dei riferimenti ai tecnici che si occupano di consulenza ovvero alle ditte che devono produrre miscugli adatti alle diverse realtà trentine.

Come nasce l’idea del Bollettino fenologico delle specie prative?

Il momento di sfalcio non è un riferimento fisso in quanto può cambiare sia in funzione di aspetti altitudinali sia di variazioni climatiche che portano a distinguere annate precoci da annate tardive. In praticoltura, il momento di sfalcio ha una grande importanza perché può influenzare in modo positivo o negativo numerosi aspetti, tra i quali la qualità e la quantità del foraggio prodotto, la presenza di buone foraggere o di “infestanti” in un prato e anche le perdite quanti-qualitative legate alle operazioni di fienagione.
Tuttavia, scegliere quanto sfalciare non è sempre facile perché bisogna essere in grado di determinare con precisione in quale fase dello sviluppo si trovano le specie dominanti del proprio prato. Se parliamo di prati con finalità produttiva prevalente le specie dominanti sono, o quantomeno dovrebbero essere, le graminacee. A questa famiglia appartengo specie i cui caratteri distintivi sono meno appariscenti rispetto a quelli di molte altre specie. Per questo motivo, ad esempio, stabilire se una pianta si trova all’inizio della fase riproduttiva oppure è in piena fioritura può essere un po’ complicato.

Come va utilizzato il Bollettino fenologico delle specie prative?

All'interno di ogni bollettino accanto alle informazioni climatiche, a quelle vegetazionali e alle foto che mettono in luce gli aspetti caratteristici e distintivi delle principali specie foraggere, è presente un "box giallo" contenente alcune informazioni riguardanti gli effetti che una utilizzazione (sfalcio/pascolamento) in quella specifica fase di sviluppo della vegetazione avrebbe sul prato e sul foraggio da esso ottenuto.

Questo strumento è utilizzabile anche degli allevatori che si trovano in zone distanti dai siti monitorati?

Nelle aree in cui non è stato possibile monitorare la fenologia dei prati, per mancanza di stazioni meteo o per questioni logistiche, gli allevatori possono comunque utilizzare le informazioni e i dati contenuti nelle schede di altre località per un confronto con la realtà in cui essi si trovano. Nel momento in cui l’allevatore nota una corrispondenza tra la situazione in campo e le immagini presenti sul bollettino può far riferimento alle indicazioni che vengono fornite nel relativo “box giallo” ed intervenire in campo di conseguenza.

Bollettino fenologico delle specie prative - N.1 del 9 aprile 2021

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Bollettino Fenologico n.01 2021 RID220 Application/pdf - (6,70 MB)