Proposte e novità dell'Istituto Agrario per la 58esima Mostra dell'Agricoltura di Trento

Mostra dell'Agricoltura di Trento, 19-21 marzo -Degustazione guidata e valutazione di cinque importanti varietà di mele

Mercoledì, 17 Marzo 2004

Riflettori puntati sul Corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia e sul progetto genoma della vite. In vetrina i vini e le grappe della storica cantina

 

 

L'Istituto Agrario di San Michele all'Adige, tradizionale espositore alla Mostra agricola di Trento, sarà presente quest'anno al piano rialzato di Via Briamasco con le più importanti novità della propria attività istituzionale e formativa, in primis il Corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia e, nel campo della ricerca, con gli eclatanti risultati ottenuti in campo europeo e mondiale, come la mappa fisica della vite.

Grande novità di quest'anno l'assaggio comparativo delle mele del Trentino. I visitatori potranno partecipare ad una degustazione guidata di cinque varietà di mele (Golden Delicious, Fuji, Braeburn, Gold Rush, Topaz) in un esame comparativo teso a farne conoscere i pregi. Esperti dell'Istituto guideranno i visitatori nel riconoscere il gusto ed apprezzare le differenze organolettiche (dolcezza, croccantezza, ecc.) invitandoli a compilare una scheda di valutazione i cui risultati saranno diffusi a conclusione della manifestazione.

Nello stand, che si completa con la vetrina dei vini e delle grappe della storica cantina dell'Istituto, sarà possibile ricevere informazioni sul Corso di Laurea di primo livello (triennale) in Viticoltura ed Enologia, la cui gestione è affidata ad un consorzio interuniversitario composto dall'Istituto Agrario di San Michele all'Adige, dalla Facoltà di Ingegneria di Trento, dalla Facoltà di Agraria di Udine e dalla Fachhochschule di Wiesbaden- Geisenheim.

La nuova proposta formativa nel settore viticolo ed enologico ha registrato nei primi tre anni accademici un significativo aumento del numero degli iscritti che, tra l'altro, hanno la possibilità di ottenere il doppio titolo italiano e tedesco grazie all'accordo sottoscritto lo scorso novembre dai rettori delle Facoltà di Udine e Geisenheim

Riflettori puntati sulla ricostruzione fisica dei cromosomi della vite completata recentemente dall'Istituto Agrario di San Michele all'Adige, centro di eccellenza nella ricerca sulla vite. Si tratta di una scoperta fondamentale che apre la strada alla lettura completa del DNA e che potrebbe portare ad una viticoltura sempre meno dipendente dalla chimica e sempre più fondata sulla ottimale interazione tra la pianta e il suo ambiente. Attraverso l'analisi del patrimonio genetico e della sua espressione si possono infatti dedurre le potenzialità dell'organismo ed agire in modo da dirigere il comportamento della pianta nel senso delle aspettative del produttore agricolo. Tutto ciò può essere conseguito senza ricorrere ad interventi di transgenesi (sviluppo di varietà OGM), ma più semplicemente integrando gli strumenti tradizionali di selezione genetica con le conoscenze di biologia molecolare.

 

 

S.Michele all'Adige, 9 marzo 2004

 

Con cortese preghiera di pubblicazione e/ o diffusione

Ufficio stampa