Studio condotto dall'Istituto Agrario in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Farmacologiche di Milano

La scoperta dell'Istituto Agrario e dell'Università di Milano

Un nuovo effetto protettivo degli antociani sul sistema cardiovascolare

Venerdì, 29 Aprile 2005

  Che un moderato consumo di vino rosso comportasse una diminuzione del rischio di patologia cardiovascolare già si sapeva in base agli studi epidemiologici. Ma l'Istituto Agrario di San Michele, in un recente studio condotto in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Farmacologiche di Milano, ha fatto un piccolo passo in più nella conoscenza dei meccanismi di azione dei componenti attivi presenti nel vino.
  La ricerca ha dimostrato, in particolare, che i polifenoli dell'uva rossa possono avere un effetto vasorilassante non solo attraverso il noto meccanismo legato al rilascio di un mediatore endogeno, l'ossido nitrico, ma anche per mezzo di  un secondo meccanismo finora sconosciuto, e cioè l'inibizione di specifiche fosfodiesterasi della muscolatura liscia vascolare quali appunto la cGMP-fosfodiesterasi 5.
  Lo studio, coordinato per l'Istituto Agrario da Fulvio Mattivi e per l'Università di Milano da Enrica Bosisio, indica che tra tutte le componenti del vino, gli antociani (i composti che conferiscono la colorazione rossa al vino) sono quelli maggiormente coinvolti in questo specifico meccanismo di protezione sul sistema cardiovascolare, mentre proantocianidine, idrossicinnammati e resveratroli ne sono privi.
  Gli studi sono stati effettuati in vitro. I risultati della ricerca sono stati recentemente pubblicati sul Journal of Agricultural and Food Chemistry.
 
            Per maggiori informazioni:

http://pubs.acs.org/cgi-bin/abstract.cgi/jafcau/2005/53/i06/abs/jf048497+.html

    
 Con cortese preghiera di pubblicazione e/o diffusione
 
 Ufficio stampa
 
 S. Michele all'Adige, 1°maggio 2005