A San Michele giornata tecnica con sperimentatori provenienti dal Triveneto

A partire della primavera 2003 in commercio
il modello di difesa contro la "carpocapsa" delle mele

Venerdì, 19 Marzo 2004

I sistemi di disorientamento e di confusione sessuale temporizzata per il contenimento dei danni del fitofago del melo, la cosiddetta Cydia pomonella L., chiamata comunemente "carpocapsa" delle mele, sono stati oggetto ieri di un incontro svoltosi all'Istituto Agrario di San Michele all'Adige promosso dall'Unità di Ricerca "Difesa delle Colture e Selezione Sanitaria".

Nel corso della giornata tecnica sono stati presentati e discussi i risultati sperimentali ottenuti nei primi tre anni di ricerca, utilizzando questi due nuovi modelli di difesa a base semiochimica (a base di feromoni sessuali), ma caratterizzati da un approccio di funzionamento differente rispetto alla tecnica, già in avanzata fase di applicazione pratica, di confusione sessuale. L'interesse di studio per questi modelli di difesa, e dunque le prerogative per un loro possibile utilizzo negli ambienti frutticoli trentini, si basano proprio sulle modalità di funzionamento che consentono, almeno entro certi limiti, di superare alcune limitazioni, a cominciare dalle piccole superfici del meleto ed altri fattori ad essi connessi, come l'orografia in forte pendenza, la forte ventosità, la copertura vegetativa limitata ecc.) che invece s'incontrano qualora venga utilizzata la confusione sessuale.

Un ulteriore aspetto positivo riguarda la minor richiesta di feromone da distribuire per unità di superficie e talvolta anche la possibilità di gestire questa tecnica, proprio in virtù delle superfici minime richieste per l'applicazione di queste metodologie (qualche ettaro), a livello di singole aziende. 

Fabio Molinari, dell'Università Cattolica di Piacenza ha introdotto e discusso i principi di funzionamento di queste tecniche di difesa. Sono seguiti gli interventi di Enrico Marchesini (Agrea-Verona), Ivo Rovetto (Sagea-Piemonte), Gino Angeli (Istituto Agrario S. Michele) e Lorenzo Tosi (Agrea-Verona), i quali hanno illustrato le attività di ricerca svolte negli ambienti trentini, veronesi e piemontesi. Ne è emerso l'interesse per queste tecniche di difesa, e allo stesso tempo, l'esigenza di un ulteriore sforzo di ricerca e sperimentazione al fine di ottimizzarne la funzionalità. Per quanto concerne la tecnica di disorientamento, per il contenimento di C. pomonella e C. molesta del melo, il metodo verrà posto in commercio già nella primavera 2003. Quest'ultima tecnica ha già trovato buoni consensi di utilizzo verso alcuni fitofagi del pesco.

Alla giornata hanno partecipato oltre a sperimentatori e tecnici di zona dell'Istituto Agrario, tecnici del Piemonte, della Valtellina, del Veronese, di Padova e dell'Alto Adige.  

A resoconto delle giornata tecnica è in fase di preparazione una nota tecnica che uscirà nei prossimi mesi sulle riviste Terra Trentina e su L'Informatore Agrario.

 

 

San Michele all'Adige, 17 dicembre 2002

 

Con cortese preghiera di pubblicazione e/o diffusione

 

 

Ufficio stampa

Istituto Agrario di San Michele all'Adige