FEM e le api: da GEO a TV 2000 e Radio RAI 1

Lunedì 20 maggio la giornata mondiale delle api

FEM e le api: da GEO a TV 2000 e Radio RAI 1

Venerdì, 17 Maggio 2019

La Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige celebra la Giornata Mondiale delle api insieme a GEO (RAI 3), che ospiterà l’entomologo ed apidologo Paolo Fontana proprio per parlare, insieme a Sveva Sagramola, di questa importante giornata. La presenza è prevista per le ore 18.10.
Il 21, sempre nell’ambito della giornata mondiale per le api, Paolo Fontana sarà intervistato telefonicamente da Silvia Pisana Reinotti, su Radio1 RAI per il Friuli Venezia Giulia, nell’ambito della trasmissione RADAR, Segnali dalla scienza, dalla cultura, dalla società, curata e condotta da Daniela Picoi. L’intervista in diretta andrà in onda verso le 12,10. Diretta streaming e podcast dal sito www.sedefvg.rai.it

Paolo Fontana sarà inoltre ospite a TV200 mercoledì 22 maggio prossimo, nell’ambito della trasmissione Questa è vita, in onda dalle 21,15 e condotta da Michele La Ginestra e Arianna Ciampoli.

FEM, le api e l’apicoltura
FEM ha da 10 anni istituito, presso il suo Centro Trasferimento Tecnologico, un gruppo di lavoro esclusivamente dedicato alle api ed all’apicoltura. In questi 10 anni molte sono state le attività di sperimentazione, di consulenza tecnica e di divulgazione, sia a contatto con gli apicoltori trentini che a livello nazionale ed internazionale. Il gruppo collabora con istituti di ricerca nazionali e no ed anche con la locale APSS, anche al fine di sfruttare in modo sinergico le risorse locali ma allo stesso tempo per fornire agli apicoltori locali un servizio concreto. Per fare questo FEM ha innanzitutto allestito una sua azienda apistica, anche per essere apicoltori tra gli apicoltori oltre che per gli apicoltori. In questi anni sono stati studiati in modo approfondito gli effetti dei pesticidi sulle api (questi studi sono in continuo svolgimento), al fine di dare precise indicazioni tecniche alle realtà agricole produttive (che supportano questi studi) per procedere verso una agricoltura sempre più sostenibile, mission che FEM persegue a tutti i livelli.

Sono state sperimentate e disseminate le più efficienti tecniche per il controllo dell’acaro parassita Varroa, principale problematica dell’apicoltura contemporanea ed il gruppo api di FEM ha introdotto per primo in Italia un semplice ed efficace metodo per il monitoraggio di questo parassita, quello dello zucchero a velo (detto oggi ZAV). Tra le numerose pubblicazione occorre ricordare un manuale proprio sulla Varroa e dei quaderni in cui gli apicoltori possono annotare le loro osservazioni durante le visite alle api e con cui possono programmare la loro attività apistica.

Grazie al supporto scientifico di FEM è stato prodotto in trentino il primo sistema di monitoraggio elettronico degli alveari, destinato agli apicoltori ed anche alla ricerca. In questi anni FEM ha organizzato numerosi corsi di apicoltura ed ha partecipato a molti dei corsi offerti dalle associazione di apicoltori trentine e nazionali. FEM ha contribuito alla diffusione dell’apicoltura naturale in Italia, specialmente come apicoltura familiare, inquadrandola in una ottica scientifica e su basi sperimentali. Nel 2017 FEM ha organizzato il primo corso in Italia (di oltre 500 ore) dedicato a chi intende fare dell’apicoltura una attività professionale. La divulgazione dei temi legati alle api, alla loro gestione, al loro ruolo ecologico e per l’agricoltura ed all’apicoltura, ha visto FEM presente su tutto il territorio trentino ma anche in tutta Italia, sia attraverso convegni e conferenze che con presenze in programmi televisivi e radiofonici, ma anche attraverso interviste sulla carta stampata o sulle testate elettroniche. Anche la produzione scientifica e specialistica è un altro campo di costante impegno. Nel 2018 poi FEM ha fatto da capofila per una importante documento sulla tutela dei patrimoni genetici delle api locali, la ormai famosa Carta Di San Michele all’Adige.

Giornata mondiale delle api 
Il 20 dicembre 2017 l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha deciso di stabilire una giornata mondiale per le api e ne ha fissato la sua celebrazione il 20 maggio. Questa data corrisponde alla nascita di Anton Jansa, il più famoso studioso di api e apicoltore Sloveno, nato appunto il 20 maggio 1734. La sua storia è davvero incredibile: la sua fortuna parte dalla sua attitudine pittorica, cosa poi che caratterizza da sempre l’apicoltura Slovena. Questa celebrazione è stata infatti proposta proprio dalla Slovenia, un paese davvero molto legato alle api ed all’apicoltura. La prima Giornata Mondiale delle Api si è celebrata il 20 maggio 2018 e il suo scopo è quello di rendere consapevoli tutti noi dell'importanza di preservare le api e gli altri impollinatori, invitando tutti, dai governi nazionali ai singoli cittadini a intraprendere azioni concrete per preservarli e proteggerli.
La vita sul nostro pianeta dipende, almeno per quanto riguarda gli ambienti terrestri, dalle piante, senza le quali tutti gli ecosistemi crollano. E la maggior parte delle piante oggi hanno bisogno per la loro riproduzione di organismi che trasportino il polline da una pianta ad un’altra della stessa specie. Gli organismi più efficienti nel ruolo di impollinatori sono gli insetti. Tra gli insetti impollinatori i più efficienti sono le farfalle, le mosche, i coleotteri e soprattutto le api o come diciamo noi gli apoidei. Gli Apoidei Apiformi sono insetti diffusi in tutto il mondo e se ne conoscono circa 20.000 specie. L’evoluzione ha dotato questi insetti di una peluria particolare, piumata, che ha la proprietà di caricarsi di energia elettrostatica. In questo modo il polline viene attratto dal corpo delle api come la polvere nei panni per spolverare. Questa meraviglia della fisica facilità in modo straordinario l’impollinazione. Ci sono api i cui individui pur riproducendosi singolarmente hanno trovato una sorta di cooperazione, fino ad arrivare alle api sociali, come i Bombi e le api da miele, la famosa Apis mellifera.