Buona partecipazione di operatori del settore al convegno 'Tradizione, territorio, tecnologia: tre valori per comunicare la grappa'

Docenti universitari, ricercatori e distillatori trentini a confronto sul futuro della grappa

Thursday 24 November 2005

"Tradizione, territorio, tecnologia: tre valori per comunicare la grappa" è il titolo del convegno che si è svolto stamane, presso la Camera di Commercio di Trento, organizzato in collaborazione tra Istituto Agrario di San Michele all'Adige, Università degli Studi di Udine, Università degli Studi di Trento, Istituto Nazionale Grappa e Centro Studi Assaggiatori.

  L'iniziativa si inserisce all'interno del master universitario di primo livello in scienze della grappa che dopo un anno e mezzo di lezioni teoriche e stage si concluderà lunedì mattina, alle ore 9.30, presso la Sala del Capitolo dell'Istituto Agrario di San Michele all'Adige, con la discussione delle tesi e la consegna dei diplomi ai primi sei specialisti in grappa e acquaviti.

  Docenti universitari, ricercatori e distillatori trentini si sono confrontati oggi su come migliorare ulteriormente il prodotto grappa attraverso la formazione dei tecnici e il perfezionamento delle tecnologie.

  Aperto dal presidente dell'Istituto Agrario, Giovanni Gius e dal direttore generale, Alessandro Dini, il convegno ha ripercorso la storia della distillazione, passata nel corso dei secoli da pratica empirica e quasi magica ad un processo standardizzabile di separazione di miscele. Un viaggio tra passato e futuro: dall'alambicco secondo lo schema di Leonardo Da Vinci ai canoni costruttivi delle distillerie del futuro, passando attraverso l'affinamento della grappa all'interno di essenze legnose come la robinia, il frassino, il gelso e il castagno fino ad arrivare all'importanza della gestione tecnologie e al concetto di innovazione come recupero selettivo della tradizione. Si è parlato anche di vitigni e viticoltura, in particolare, della straordinaria ricchezza italiana da valorizzare anche nel mondo della grappa.

  Lo hanno ribadito più volte i distillatori trentini: da sempre punto di riferimento per il settore è l'Istituto Agrario di San Michele all'Adige che già dagli anni Sessanta iniziò ad interessarsi al distillato di vinaccia con lo scopo di migliorarlo dal punto di vista qualitativo. Negli anni Settanta solo due istituti studiavano la grappa a livello nazionale: l'Istituto di San Michele all'Adige e l'Istituto di Asti.

Segue file con foto e sintesi degli interventi.

 

  Con cortese richiesta di pubblicazione e/o diffusione

 

  S. Michele a/A, venerdì 25 novembre 2005

 

  Ufficio stampa