Nella buccia sono concentrati polifenoli e grandi quantità di acido ascorbico

La Renetta, varietà con la più elevata quantità di antiossidanti
Una recente ricerca dell'Istituto Agrario ha definitivamente chiarito la composizione degli antiossidanti della mela, elementi protettivi della salute

Thursday 01 December 2005

"Una mela al giorno toglie il medico di torno". Il proverbio corrisponde probabilmente al vero grazie agli elevati quantitavi di antiossidanti presenti nella frutta che limitano o prevengono l'azione di tossine che danneggiano le cellule. Ma se c'è una varietà di mela che più delle altre fa senz'altro bene grazie al suo elevato contenuto di antiossidanti, questa è senz'altro la Renetta Canada.
E' quanto risulta ai ricercatori di San Michele a seguito del completamento della prima banca dati mondiale relativa al contenuto e alla composizione di tutti gli antiossidanti polifenolici della mela, iniziativa realizzata tramite un progetto di ricerca finanziato dal Ministero della Salute e dalla Provincia Autonoma di Trento, in convenzione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche e in collaborazione con le Università di Padova e di Trento. 

I risultati della ricerca: la prima banca dati completa degli antiossidanti polifenolici della mela
Lo studio condotto dai ricercatori di San Michele ha preso in considerazione le otto principali varietà di mela coltivate in Trentino, dalle quali sono stati estratti e quantificati i principali 20 polifenoli nonché il contenuto medio in acido ascorbico, altrettanto importanti. Inoltre, in collaborazione con l'Università di Padova e di Trento, è stata misurata l'efficienza antiossidante di ciascun componente ed interpretata la azione antiossidante degli estratti di mela. Da questi lavori si evince come le varietà tradizionalmente coltivate in Italia ed in Trentino non hanno assolutamente nulla da invidiare, dal punto di vista salutistico, rispetto alle nuove varietà di recente introduzione.

I risvolti della scoperta
La banca dati ottenuta dai ricercatori IASMA rappresenterà uno strumento indispensabile per nutrizionisti che mettono in collegamento la composizione degli alimenti con i loro effetti salutistici, per i produttori per valorizzare e far conoscere le proprietà della mela e, infine, per i genetisti che potranno utilizzare queste informazioni nei piani di miglioramento genetico. Gli articoli che contengono le metodologie messe a punto e la banca dati sono stati pubblicati dalla prestigiosa rivista Journal of Agricultural and Food Chemistry, edita dalla American Chemical Society.

I suggerimenti degli esperti
E' consigliabile un consumo quotidiano della mela, dato che i composti antiossidanti vengono metabolizzati piuttosto velocemente nel nostro organismo. Si raccomanda inoltre di lavare bene il frutto ma di non sbucciarlo, dato che una gran parte dei polifenoli e dell'acido ascorbico sono concentrati nella buccia.

 

Con cortese richiesta di pubblicazione e/o diffusione

 

Ufficio stampa
Istituto Agrario

S.Michele a/A, venerdì 2 dicembre 2005